Salerno

Salerno è la seconda città della Campania e si trova a circa 50 km a sud di Sorrento. Un tour in questa città offre la possibilità di una gradevole passeggiata sul lungomare e nel suo centro storico: infatti, le viuzze del centro storico danno la possibilità di passare un po’ di tempo vivendo la rilassante atmosfera locale. Salerno era la capitale di un piccolo regno normanno nell’undicesimo secolo: qui è stata fondata la prima scuola di medicina in Europa. La leggenda vede la città di Salerno, contigua al mare, fondata da Sale, pronipote di Noè, con il quale ha massima somiglianza nel nome. Famosa nel Medioevo per la sua brillante scuola di medicina che fondeva le conoscenze europee con quelle ebraiche e islamiche, offre anche la possibilità di visitare, la notevole cattedrale di San Matteo, costruita da Ruggero il Normanno nel 1076 e in cui fu sepolto Gregorio VII.

Capolavori di spicco sono i mosaici e i pulpiti (amboni), nonché una bella cripta barocca. Nel 786 Arechi II, principe longobardo, trasferì la sede del ducato di Benevento a Salerno, per sfuggire all’offensiva di Carlo Magno e garantirsi il controllo di una zona strategica al centro delle comunicazioni costiere ed interne della Campania. Con Arechi II la città conobbe un periodo di grande splendore, diventando poi centro di studi con la celebre “Scuola Medica Salernitana“. Salerno fu spesso attaccata dai Saraceni, che non riuscirono mai ad impossessarsi della città. Al dominio dei Longobardi seguì quello dei Normanni con la comparsa di Roberto il Guiscardo. In questo periodo vennero edificati la reggia (Castel Terracena), il maestoso Duomo e si diede grande impulso alla scienza portando la Scuola Medica Salernitana al suo più alto splendore. La città andò incontro ad un periodo di decadenza alla fine del XII secolo, con l’avvento degli Svevi: Arrigo VI distrusse la città, e Federico II perseguitando i cittadini annientò fiorenti centri; suo figlio Manfredi con l’aiuto di Giovanni Da Procida, riparò i torti di suo padre, facendo costruire il molo che ancora oggi porta il suo nome, e istituì la ” fiera di San Matteo” o “di Settembre “. Seguirono lotte civili e guerre per la successione, che condussero Salerno in rovina, gli ultimi “possessori” della città, i Sanseverino entrarono in contrasto con il governo spagnolo, determinando così la rovina dell’intero casato.

Il 1600 fu un periodo doloroso per Salerno: peste e terremoti produssero innumerevoli vittime. Nel 1799 la città aderì alla Repubblica Partenopea, mentre nel periodo napoleonico salirono al trono prima Giuseppe Bonaparte e poi Gioacchino Murat, che nel 1811 emanò il decreto di soppressione della Scuola Medica Salernitana. Dopo l’unità d’Italia continuò un lento sviluppo urbano che vide la costruzione di grandi edifici pubblici e privati. La città continuò a svilupparsi fino alla seconda guerra mondiale, fu teatro dello sbarco degli alleati (Museo dello sbarco di Salerno) e durante il dopoguerra è riuscita a crescere. Salerno si propone come una comunità accogliente per i turisti di tutto il mondo con l’incanto di un centro storico dove possono scorgersi tanto le tracce della sua antica storia, tanto il fervore delle botteghe artigiane e locali di aggregazione culturale.

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Panorama di Salerno