Pompei e gli scavi archeologici

Pompei, un tour per scoprire il passato che sorprende! Visitare Pompei significa piombare in una città di 2000 anni fa. L’eruzione del vulcano Vesuvio del 24 agosto 79 d.C. rese, infatti, la città di Pompei eterna, consentendo la conservazione della sua configurazione urbanistica, delle strade, delle Domus, degli affreschi, degli spazi pubblici, delle botteghe e persino dei suoi abitanti immortalati in tragiche pose. La visita consentirà di comprendere anche aspetti della vita quotidiana di questa florida città attraverso i racconti della guida, gli oggetti ritrovati, i manifesti murari e tanto altro ancora

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Pompei fu fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci che si insediarono, distinti in 5 villaggi, alle pendici meridionali del Vesuvio non molto distanti dal fiume Sarno allora navigabile. Dal numero cinque, in lingua osca, molto probabilmente deriva il toponimo della città. I primi insediamenti risalgono all’Età del Ferro, ovvero al IX – VII secolo a. C., quando c’era la cultura delle “tombe a fosso”. Pompei, in quell’epoca, era un centro commerciale molto rilevante, sicchè entrò nelle mire espansionistiche dei Greci e degli Etruschi prima, dei Sanniti poi.  Ai Sanniti spetta il merito di aver ingrandito la cinta muraria della cittadina, conservandole un grande sviluppo urbanistico. In seguito, come accadde per tutta la Campania, fu conquistata dai Romani, riuscendo ad entrare, nell’ultimo quarto del III secolo a.C. a pieno titolo nel circuito economico romano; ciò poté verificarsi perché il Mediterraneo era sotto il totale controllo di Roma e le merci circolavano liberamente sicché, anche Pompei, gran produttrice di vino e di olio, fu in grado di esportare liberamente fino in Provenza e in Spagna. In quest’epoca ci fu un forte impulso architettonico: furono ricostruiti il Foro rettangolare ed il Foro triangolare e nacquero importanti edifici come il Tempio di Giove, la Basilica e la Casa del Fauno che ha le dimensioni di un palazzo ellenistico. Nella stessa epoca è eretto anche il Tempio di Iside che è una chiara testimonianza degli scambi commerciali di Pompei con l’Oriente. Sotto il dominio di Roma Pompei divenne prima municipium e poi colonia “Veneria Cornelia Pompeianorum” perché governata dal dittatore Publio Cornelio Silla che la conquistò nell’89 a.C. e le diede gli appellativi appena citati: Cornelia, dal nome di Cornelio Silla e Veneria perché Venere era particolarmente adorata dal dittatore. Durante questo periodo la cittadina visse una profonda umiliazione perché molte terre furono confiscate per essere cedute ai veterani.

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Pompei