Sorrento, la perla del Golfo

Sorrento, la perla della Penisola Sorrentina, presenta un paesaggio unico al mondo, dove si alternano mare e montagna, profondi valloni e terrazze di agrumi. Visiterete con la nostra guida i punti panoramici, i chiostri, i palazzi, le chiese e le strade che hanno reso questa città meta di turismo internazionale e di grandi notevoli artisti.  L’etimo di Sorrento, secondo l’archeologa Paola Zancani Montuoro, non sarebbe riferibile al mito delle sirene, ma deriverebbe dal verbo greco “surreo”, che significa “concorro”, “scorro insieme” o anche “confluisco”. In questo caso il toponimo corrisponderebbe perfettamente alla morfologia del costone sorrentino, dotato di due corsi d’acqua che sboccano in mare distinti e distanti, circonvallando la città. La leggenda vuole che Sorrento derivi il nome dalle mitiche Sirene, metà donne metà pesce, che spingevano i naviganti a naufragare contro le sue rocce. Di probabile origine greca, fu controllata dai romani nell’89 a. C. Sede vescovile dal 420, passò nel 552 ai bizantini, e dal IX secolo fu un ducato autonomo, in lotta con le vicine città di Amalfi e Salerno. Nel 1137 il ducato di Sorrento fu incorporato nel regno normanno, e da allora seguì le sorti politiche di Napoli. Il centro storico di Sorrento mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Vi si trovano il Duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica, e la chiesa di San Francesco d’Assisi, con un notevole chiostrino trecentesco. Nel museo Correale sono esposte collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione di pittura del XVII-XIX secolo; dal parco si gode inoltre una magnifica vista sul golfo. Presso la Punta del Capo, si trovano resti romani ritenuti della villa di Pollio Felice (I secolo d.C.). Un’altra villa marittima di Sorrento è la villa di Agrippa Postumo, sotto l’attuale Hotel Syrene. La villa fu fatta costruire dallo sfortunato nipote di Augusto. Attualmente si possono solo vedere dei ruderi delle peschiere. La villa era parte di un vasto complesso monumentale che poi fu inglobato nel monastero di San Paolo

Sorrento si trova quindi al centro di una regione abitata sin dal Neolitico. I reperti archeologici custoditi in parte nel Museo Correale e in parte a Villa Fondi, nel Museo Gorge Vallet, a Piano di Sorrento, sono la testimonianza della presenza di centri abitati sia in collina sia in pianura in età eneolitica ( tombe della Civiltà del Gaudo).

Tappe del tour:

  • Piazza Tasso
  • Basilica di San’Antonio
  • Palazzo Correale
  • Casa Veniero
  • Chiesa di Santa Maria della Pietà
  • Duomo

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