Pozzuoli, tra natura e architettura

Pozzuoli è uno dei luoghi più suggestivi della Campania per la storia e i fenomeni naturali che la caratterizzano. Pozzuoli era in origine uno scalo commerciale cumano, la città vera e propria fu fondata nel 528 a.C. da un gruppo di esuli sami, con il nome di Dicearchia (cioè giusto governo). Nel 421 a.C. passò in mano ai sanniti. Dopo la conquista romana della Campania (228 a.C.), Puteoli (o Puteolos), così ribattezzata per via delle numerosi sorgenti di acque termo-minerali, cominciò ad acquistare importanza e il suo porto divenne fondamentale per gli scambi commerciali dell’epoca. Nel 194 a.C. Pozzuoli divenne una colonia romana e da quel momento la sua importanza crebbe sempre più, perché i romani ne fecero il loro porto principale [4]. La collegarono con un’ottima rete stradale all’Urbe e alle città più importanti della Campania, mentre tutte le più fiorenti città marittime dell’Oriente vi impiantarono stazioni commerciali. Furono costruiti mirabili monumenti come l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, lo Stadio di Antonino Pio, l’Anfiteatro Minore e il Tempio di Augusto. In questo tour, si ammirerà l’Anfiteatro Flavio, terza arena d’Italia per dimensioni e testimonianza del grande passato storico dell’area, e il Parco naturalistico comprendente il vulcano Solfatara. Questo è un antico cratere ancora attivo dell’area vulcanica dei Campi Flegrei – cioè campi ardenti – da sempre causa di fenomeni di bradisismo, ossia di sollevamento e abbassamento della crosta terrestre dovuti all’aumento della pressione sotterranea, e caratteristica per l’attività di fumarole d’ anidride solforosa, getti di fango bollente e l’elevata temperatura del suolo. 

La Solfatara di Pozzuoli è senz’altro il più interessante vulcano dei Campi Flegrei, un comprensorio a nord di Napoli costituito da circa 40 antichi vulcani. Nei suoi dintorni vi sono luoghi storici di particolarissimo interesse quali l’ Anfiteatro Flavio, l’Acropoli di Cuma, le Terme di Baia, il Tempio di Serapide. Con un’estensione di circa 33 ettari, essa è un’oasi naturalistica che offre gli spunti per una interessante passeggiata con la presenza, oltre che dei noti fenomeni vulcanici, quali le fumarole, le mofete ed i vulcanetti di fango, anche di zone boschive e di zone di macchia mediterranea nonché di alcune singolarità naturali, geologiche, botaniche e faunistiche.

Tappe del tour:

  • Anfiteatro Flavio
  • Vulcano Solfatara

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Pozzuoli, la Solfatara