Avellino

Avellino e il suo centro offrono la possibilità di apprezzare un patrimonio storico archeologico condito di musei, di castelli ed di folklore sempre acceso da una moltitudine di storie e leggende. Quasi tutti i paesi irpini conservano, ancora oggi, impianti urbanistici medievali del tutto intatti. Nei centri abitati è possibile percorrere vicoli, stradine e piazzette, contornati dalla presenza di palazzi signorili settecenteschi e ottocenteschi ben conservati. Le testimonianze architettoniche delle lunghe e susseguenti dominazioni sono ben visibili su tutto il territorio attraverso la presenza di ruderi ed edifici ristrutturati di impianti militari e civili. Tra castelli, torri, cinte murarie e roccaforti se ne contano circa ottanta!

La prima tappa del tour ad Avellino non può che essere la Cattedrale, riaperta dopo il terremoto del 1980. Si tratta di un tempio realizzato intorno al 12esimo secolo in stile neoclassico. Da visitare anche l’interno di questa chiesa: la cripta romanica e il coro ligneo cinquecentesco sono imperdibili. La Torre dell’Orologio, invece, è oggi considerata l’emblema e il simbolo della città di Avellino, perché domina con i suoi 40 metri d’altezza lo skyline della città. Questa torre storica ha un’impronta barocca e venne costruita nel 1600. La torre si trova in Piazza Amendola e la sua storia è dubbia: alcuni dicono che sia stata costruita sulla base di edifici preesistenti, altri ritengono che sia sorta dal nulla. Quello su cui tutti concordano è sull’indubbia bellezza e sul grande significato di questa torre che nel Seicento testimoniava come la città avesse un ruolo importante nella cultura e nell’arte barocca.

Oltre alla torre dell’Orologio c’è un altro monumento che viene eletto a simbolo cittadino di Avellino. Si tratta della fontana dei Tre Cannoli, situata in Strada delle Puglie. Anticamente uno degli abbeveratoi della città, la fontana venne poi restaurata e abbellita dall’architetto Cosimo Fanzago su ordine di Francesco Marino Caracciolo. La statua centrale rappresenta Bellerofonte che uccide la Chimera: oggi in gergo la fontana viene chiamata con il nome di Bellerofonte.

Avellino centro

Avellino centro storico